Posted 2 giorni fa
by gunpania
Bersaglieri: nemici di Salerno

In quest’ultima settimana a Salerno si è svolto il 61° raduno dei Bersaglieri.
La Manifestazione è stata organizzata dal Comune di Salerno ed è stata fortemente voluta da Salvatore Aversano. Quest’ ultimo è un vecchio e ben noto esponente del Partito Socialista, ed è da sempre considerato il custode dei segreti di Carmelo Conte, ex ministro del PSI negli anni di Tangentopoli.
Aversano è l’artefice dei successi elettorali di Conte a Salerno, all’epoca una delle città più socialiste d’Italia (proprio a Salerno il Psi alle regionali del novanta raccolse ben il 31% dei voti).

Il braccio destro dell’ ex ministro terminò il suo “cursus honorum” in galera: l’accusa era di concussione, per aver richiesto una tangente di alcune centinaia di milioni alla ditta appaltatrice delle residenze universitarie a Salerno.
Stamattina abbiamo assistito alla parata conclusiva dei Bersaglieri a Salerno.

Ma tutte quelle persone che al passaggio dei bersaglieri urlavano “Viva la Repubblica Italiana!” come l’avrebbero presa se avessimo loro raccontato tutte le stragi più famose dei bersaglieri?
Alcune di queste stragi sono avvenute proprio nel territorio campano, come quelle di Pontelandolfo (Bn) e di Auletta (Sa): qui nell’estate del 1861 i bersaglieri si accanirono sulla popolazione civile, uccidendo, saccheggiando e bruciando.
In questa settimana a Salerno i bersaglieri hanno sfilato tranquillamente, senza aver avuto il coraggio di chiedere scusa.
E tra questi ricordi ormai sbiaditi, stamattina la parata si è svolta in tutta tranquillità. Molti esercizi commerciali della zona sono diventati “amici dei bersaglieri”: bastava esporre la bandiera italiana e la relativa locandina, e i bersaglieri avrebbero ottenuto uno sconto del 10% .
Sarebbe stato bello se invece i bersaglieri avessero pagato il doppio per i danni inflitti alla nostra città e alla nostra intera provincia.















1 Note